Berlino, 1977: il primo campionato tedesco di giochi da tavolo. Era un'altra epoca — la Germania Ovest, le sale fumose, gli editori che ancora non si chiamavano "publisher". Ma il seme era già lì, e veniva da un posto inaspettato: un club finanziato da un'azienda di sigarette. Da quel seme, in cinquant'anni, è nato il più importante torneo europeo a squadre di boardgame. Questo articolo ripercorre tutte le tappe — KRONE, l'intuizione di Sven Kübler, Intergame, il rilancio del 2000, la pausa pandemica, il record del 2025 — fino al 24 ottobre 2026, quando a Essen si deciderà il prossimo European Board Game Champion.
Cinquant'anni di tornei a squadre in un colpo d'occhio: dalle origini KRONE (1976) al record di 16 nazioni del 2025, fino all'edizione del 24 ottobre 2026. — Grafica: timeforboardgames.it.
Le origini industriali (1976-1978): KRONE, Berlino, Ostsee
Nella Germania Ovest degli anni '70 il gioco da tavolo competitivo non esiste come scena organizzata. A cambiare le cose è, paradossalmente, un'azienda di sigarette: nel 1976 KRONE fonda un club di giochi, finanziandolo come operazione di marketing. È il contesto che mancava: un anno dopo, nel 1977, viene organizzato a Berlino il primo campionato tedesco — in formato individuale. Nel 1978 segue Ostsee, sempre individuale. Sono due edizioni che lasciano un'eredità tecnica forte: il singolo giocatore è troppo esposto alla fortuna del titolo specifico. Serve un'altra formula.
L'azienda di sigarette che ha inventato il boardgame competitivo tedesco. Senza KRONE — e senza il contesto della Germania Ovest anni '70, in cui le aziende del tabacco cercavano canali "lifestyle" — il primo club di giochi tedesco probabilmente non sarebbe nato. Una storia che dice molto su quanto sia cambiato il competitive boardgaming in mezzo secolo.
L'intuizione del 1983: dalla fortuna al gioco di squadra
La svolta è di Sven M. Kübler. La sua intuizione è semplice e potente: se quattro giocatori si dividono le partite di quattro giochi diversi, le punte di fortuna del singolo si compensano, e quello che resta è bravura. Convince Friedhelm Merz, l'organizzatore della SPIEL di Essen (la fiera ludica più importante d'Europa), a ospitare il primo campionato tedesco a squadre. Edizione zero, 20 team al via, formato 4×4 con punteggio 5/3/2/1. È il DNA del torneo che oggi chiamiamo Europe Masters: nasce qui, nel 1983, e da quarantatré anni non è cambiato.
La premiazione del campionato tedesco a squadre alla SPIEL di Essen del 1986: Friedhelm Merz e Sven Kübler insieme sul palco — l'editore della fiera e l'inventore della formula a squadre, gli uomini da cui tutto è partito. — Foto: album Spielekreis Hiespielchen / lokalkompass.de.
"Quattro giocatori, quattro giochi, una sola squadra: la formula nata nel 1983 è ancora la formula di oggi."
Intergame (1988-1998): il primo torneo europeo
Per cinque anni il torneo resta tedesco. Nel 1988 il salto: Peter Janshoff organizza la prima edizione europea del torneo, in coincidenza con SPIEL Essen, e nasce Intergame. La struttura organizzativa cambia spesso: a Janshoff seguono Peter Gehrmann, l'austriaco Ferdinand de Cassan (futuro padre del premio austriaco Spiel der Spiele) e infine ancora Sven Kübler, che porta il torneo a 24 squadre da diversi paesi europei nella sua fase 1993-1998. Sono 11 edizioni in 11 anni: l'albo d'oro vede Germania 4 titoli, Austria e Regno Unito 3 a testa, Paesi Bassi 1.
L'ultima edizione Intergame è del 1998. Il torneo chiude per ragioni economiche: la SPIEL nel frattempo si è trasferita dalla Volkshochschule alla Messe Essen, i costi organizzativi sono cresciuti, e nessun organizzatore se la sente di proseguire.
Peter Janshoff: nel 1988 organizza la prima edizione europea del torneo e dà vita all'Intergame. — Foto: necrologio dmmib.de.
Ferdinand de Cassan, austriaco, tra gli organizzatori dell'Intergame e futuro padre del premio Spiel der Spiele. È l'unica immagine accessibile di un protagonista chiave di quegli anni. — Foto: necrologio Spielbox.
Albo d'oro Intergame (1988-1998): le 11 edizioni del primo torneo europeo a squadre. — Grafica: timeforboardgames.it.
Il rilancio del 2000: Ronald van Lent e il nome "Europe Masters"
Per due anni, dopo Intergame, il vuoto. Poi, nel 2000, l'olandese Ronald van Lent rilancia il torneo con un nome nuovo — Europe Masters — e una sede nuova: la Gen Con Benelux, nei Paesi Bassi. Prima edizione moderna: 20 squadre, 6 nazioni. Vince The Uninspired (UK), che si ripeterà anche nel 2002. La cornice resta olandese anche per il 2001 e il 2002, quando il torneo si sposta allo Spellenspektakel di Eindhoven, la fiera ludica più grande del Benelux. Sono gli anni dell'identità da costruire: nel 2001 partecipano appena 4 nazioni.
Europe Masters 2000, era Gen Con Benelux: il team The Uninspired premiato nella prima edizione moderna del torneo. È una delle pochissime foto sopravvissute di quegli anni olandesi. — Foto: europemasters.org via Wayback Machine.
Ritorno a casa (2003) e crescita internazionale (2004-2019)
Nel 2003 il torneo torna a SPIEL Essen, dove resterà stabilmente fino ad oggi. Sedici squadre, otto nazioni, vince Eiswürfel (DE). L'anno dopo, 2004, è il quinto anniversario degli Europe Masters: 25 squadre, 100 giocatori, 9 nazioni. Ed è l'edizione che vede la prima presenza italiana documentata (4 Tonni Superabili 17°, Venice & Co 20°, Quintet Dragon Store 24°).
Europe Masters 2003: i campioni sul palco davanti allo striscione giallo del torneo — la prima edizione del ritorno stabile a SPIEL Essen, dopo gli anni nel Benelux. — Foto: europemasters.org via Wayback Machine.
Europe Masters 2004, il quinto anniversario: 25 squadre e 100 giocatori, l'edizione che porta i primi team italiani al torneo. — Foto: europemasters.org via Wayback Machine.
Da lì la crescita è continua e quantitativa:
- 2009 — 34 squadre, 11 nazioni: esordio scandinavo di rilievo, vincono i finlandesi Los Caballeros.
Europe Masters 2009: i finlandesi Los Caballeros esultano con i giochi vinti (Cuba, Tinner's Trail, Stoom, Bombay) — l'esordio scandinavo di rilievo nell'albo del torneo. — Foto: europemasters.org via Wayback Machine.
- 2014 — Das Team mit dem Paukenschlag (DE) fa 72 punti: il record di punti dell'era moderna.
- 2017 — dominio ceco completo: 1°, 2° e 3° posto tutte squadre della Repubblica Ceca (Nash Equilibrium, Za pet minut, Poslední Nadĕje).
- 2019 — record pre-pandemia: 38 squadre da 12 Paesi.
Europe Masters 2017: i cechi di Nash Equilibrium campioni d'Europa (64 punti), nell'edizione del dominio ceco con tutto il podio dalla Repubblica Ceca. In mano, le mascotte-trofeo «Gioco». — Foto: europemasters.eu.
La pausa pandemica e la ripartenza (2020-2023)
Poi, lo stop. Tre anni consecutivi senza edizione (2020, 2021, 2022): la SPIEL di Essen è prima cancellata, poi ridimensionata, e il torneo è impraticabile. Nel 2023 la ripartenza, sotto una nuova organizzazione tedesca: SpielZeit weltweit e.V., che dalla collaborazione storica con Friedhelm Merz prende in carico il torneo. 28 squadre, 11 nazioni: numeri da rifondazione, ma il torneo è di nuovo in piedi. Vince ancora Das Team mit dem Paukenschlag: la continuità è anche questa.
L'era moderna e il record del 2025
Le edizioni post-pandemia raccontano un torneo che cresce all'orizzontale, espandendosi geograficamente:
- 2024 — 33 squadre, 12 nazioni, 132 giocatori, 4 giochi in 8 ore. Esordio di Svizzera e Montenegro, ritorno del Regno Unito (squadra UK ricordata come "7 volte campione"). Vince Brettspielverein Bindlach — Die Outlawkumpels (DE).
- 2025 — 37 squadre da 16 nazioni effettivamente al via: record assoluto di partecipazione, a fronte di 42 squadre da 17 paesi iscritte (anch'esso un record, prima delle rinunce dell'ultim'ora). Tra le nazioni presenti compaiono Israele, Grecia, Bosnia, Danimarca e Serbia: gli annunci ufficiali ne confermano la partecipazione, mentre la qualifica di "esordio assoluto" è una deduzione sullo storico del torneo. Vince Ludo Ergo Sum (DE) davanti a Spielkultur Frankfurt Team 3 (DE) e Steppe Nomads (FI).
- 2026 — Previsione: 40 squadre da ~20 nazioni il sabato 24 ottobre a SPIEL Essen (data indicata dal sito ufficiale, ancora soggetta a conferma finale). Sarà il torneo più internazionale di sempre.
"In 22 anni il torneo è passato da 4 nazioni a 16. La storia degli Europe Masters è la storia di un'Europa che gioca insieme."
La crescita geografica del torneo, edizione per edizione: dal minimo di 4 nazioni del 2001 al record di 16 del 2025 (dato non disponibile per 2011-2012; pausa pandemica 2020-2022). — Grafica: timeforboardgames.it su dati albo d'oro.
L'edizione record del 2025: la tensione di una partita nella sala gremita di SPIEL Essen, con 37 squadre da 16 nazioni. — Foto: europemasters.eu.
Le squadre-istituzione
Una caratteristica unica degli Europe Masters: le stesse squadre tornano per anni o decenni, costruendo identità riconoscibili. Le più vincenti dell'era moderna (2000-2025):
Le formazioni più vincenti dell'era moderna, che tornano al torneo da anni o decenni. — Grafica: timeforboardgames.it.
E poi le squadre che tornano sempre, anche senza vincere — Speelduivel (BE), Paluba (CZ), Eiswürfel (DE), Lille Old Squad / The LOST (FR) sono nell'albo da 15-20 anni. La continuità è uno degli asset più forti del torneo.
Brettspielteam Hamburg, campione 2019 (67 punti): tre titoli in bacheca e una delle squadre-istituzione del torneo. — Foto: europemasters.eu.
Albo d'oro Europe Masters (2000-2025)
La sintesi per immagini: vincitori, nazione e partecipazione di ciascuna edizione.
Chi vince il titolo europeo: titoli per nazione nell'era moderna (2000-2025, 23 edizioni) e, nel riquadro, il cumulato con l'era Intergame dal 1988 — dove il celebre "18 titoli tedeschi" trova la sua spiegazione. — Grafica: timeforboardgames.it.
Albo d'oro completo dell'era moderna: vincitori, nazione e partecipazione di ogni edizione. — Grafica: timeforboardgames.it su dati europemasters.eu.
Vittorie per nazione, era moderna (2000-2025, 23 edizioni — pausa pandemica 2020-22 esclusa): Germania 14, Regno Unito 4, Repubblica Ceca 3, Finlandia 1, Francia 1 (totale 23).
Cumulato Intergame + Europe Masters (1988-2025, 34 edizioni totali): Germania 18 (4+14), Regno Unito 7 (3+4), Austria 3 (solo Intergame), Repubblica Ceca 3, Paesi Bassi 1 (Intergame), Finlandia 1, Francia 1 (totale 34).
Nota. Il dato "Germania 18 titoli" che circola spesso (anche su Wikipedia DE) è il cumulato Intergame + Europe Masters. Per la sola era moderna i titoli tedeschi sono 14.
La mascotte "Gioco"
Una nota poco nota della storia del torneo: la mascotte si chiama "Gioco" — il nome italiano per "gioco", scelto deliberatamente — ed è una scultura realizzata dall'artista olandese Jolanda Kleiss. È il simbolo che accompagna la consegna del trofeo da diversi anni e racconta in piccolo quello che gli Europe Masters sono in grande: un torneo tedesco di radice, internazionale di vocazione, multilingue per natura.
Il prossimo campione si decide a Essen, il 24 ottobre 2026
Dalla sigaretta di KRONE al record di 16 nazioni del 2025, gli Europe Masters hanno avuto una storia tutt'altro che lineare: pause, cambi di organizzazione, edizioni di rifondazione. Ma la formula del 1983 — quattro giocatori, quattro giochi, una sola squadra — è sempre stata lì. È quella che oggi porta a Essen squadre da Israele e dalla Bosnia. Ed è quella che, il 24 ottobre 2026, deciderà il prossimo European Board Game Champion.
"La storia degli Europe Masters dimostra che il gioco da tavolo competitivo può essere serio, internazionale e profondamente conviviale."
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- Parti dal pilastro della serie: «Che cosa sono gli Europe Masters: il campionato europeo a squadre» — il quadro d'insieme del torneo.
- Approfondisci la rosa dei giochi anno per anno: «Quali giochi si giocano agli Europe Masters» (in arrivo).
- Tifa per le squadre italiane: «L'Italia agli Europe Masters» (in arrivo).
- Segui la serie Road to Essen su timeforboardgames.it e parti dagli Italian Masters di settembre 2026 verso il campionato europeo del 24 ottobre 2026.