16-17 settembre 2006, Civita Castellana, Sala conferenze dell'Hotel Aldero. Venti squadre, ottanta giocatori, nove prove di gioco da tavolo distribuite in due giorni: nasce così la prima edizione degli Italian Masters, organizzata dalla Tana dei Goblin. Vent'anni dopo, nel settembre 2026, andrà in scena la 18ª edizione: la pandemia ha tolto tre anni dal calendario, ma non ha tolto un grammo di senso a questa tradizione del gioco da tavolo italiano. Questa è la sua storia.
Le origini: dal "Giocatore dell'Anno" agli Italian Masters
Per capire come nascono gli Italian Masters bisogna fare un passo indietro. Negli anni '90, in Italia, esisteva già un grande torneo nazionale di giochi da tavolo: si chiamava Giocatore dell'Anno e — per usare le parole della Tana dei Goblin del 2006 — era "considerato nell'ambiente ludico nazionale come l'evento più importante tra i tornei non monotematici".
Il predecessore: la premiazione del «Giocatore dell'Anno» nel 1992, il torneo nazionale individuale da cui, quattordici anni dopo, sarebbero nati gli Italian Masters. — Foto: studiogiochi.com / Giocatore dell'Anno.
Quando nel 2006 la Tana dei Goblin lancia il TdG Italian Masters, lo fa esplicitamente "affiancando" quel formato. È il momento in cui il gioco da tavolo moderno comincia a guadagnare spazio nelle case italiane: titoli come I Coloni di Catan, Carcassonne e Ticket to Ride portano una generazione nuova al tavolo, mentre la community storica continua a coltivare i giochi tedeschi e americani più impegnativi. Serve un appuntamento competitivo nazionale che parli a entrambi i mondi.
La prima edizione si tiene il 16 e 17 settembre 2006 nella Sala conferenze dell'Hotel Aldero a Civita Castellana, nell'alto Lazio. Formato: nove distinte prove di gioco su due giorni — Thurn und Taxis, Ticket to Ride Märklin, Leonardo da Vinci, Um Krone und Kragen, I Coloni di Catan, Augsburg 1520, Caylus, Manila, Wings of War. Tavoli da quattro giocatori di squadre diverse, sistema di punteggio con scarto dei due peggiori risultati personali e degli otto peggiori complessivi per la classifica a squadre. Vince come singolo Antonio Sciortino "Tonino" con 672 punti, in un finale serratissimo a tre — Tonino, Virginio Gigli "Papero" e Stefano Luperto chiudono tutti con lo stesso punteggio. La squadra vincente è Acchittocca (2.600 punti) davanti a Tibur Ludens (2.444) e a Overtime (2.244). Dodici squadre alla prima edizione, e già il riconoscimento dell'organizzazione Europe Masters: la vincitrice si garantisce un posto allo European Boardgames Championship di Essen. Gli Italian Masters nascono con uno sguardo continentale.
Gli otto anni di Vitorchiano (2007-2014): Hotel Piccola Opera, il primo weekend di maggio
Dalla seconda edizione il torneo trova una casa stabile: l'Hotel Piccola Opera di Vitorchiano (VT) — ribattezzato successivamente Hotel La Dimora di Vitorchiano — diventa il quartier generale degli Italian Masters per otto anni di fila, tradizionalmente nel primo weekend di maggio. Si arriva il venerdì pomeriggio, si gioca tutto il weekend, si dorme in hotel e si chiude con la premiazione domenica. Dietro le quinte c'è la macchina organizzativa della Tana dei Goblin: Silvio "SdP", uno dei co-fondatori della Tana, cura il sito ufficiale, mentre l'iscrizione delle squadre, le prenotazioni alberghiere e l'iscrizione dei singoli giocatori passano per i canali della community.
Il 2007 (19-20 maggio) ci lascia la prima classifica documentata in dettaglio. Vince come singolo Diego Allegrini "Portoverde" con 910 punti, davanti a Virginio Gigli (852) e Franco "Francoletizia" Mari (840). La squadra Portoverde si aggiudica la classifica a squadre con 3.051 punti, davanti a Maritocca (2.988) e Sturmtruppen (2.602). Tredici squadre, cinquantadue giocatori. C'è anche un torneo parallelo — il Trofeo Giocofollia, dallo storico sponsor che accompagnerà il torneo per otto anni, dal 2006 al 2013 — vinto sempre da Virginio Gigli con 660 punti.
Scorrendo le classifiche storiche, qualche nome di quegli anni meriterebbe oggi una nota a parte: tra i partecipanti del 2007 compaiono Daniele Tascini "Dizzark" e Simone Luciani "Magobaol77", che negli anni successivi sarebbero diventati due tra i più celebri autori italiani di giochi da tavolo nel mondo — Tzolk'in, Tekhenu, Teotihuacan, Lorenzo il Magnifico. I tavoli dei primi Italian Masters non erano un evento minore della scena italiana: erano la scena italiana.
Nel 2008 (5-6 maggio) vince Fabio Porciani "Fenomeno" (712), squadra Tiger Mask (2.545). Nel 2009 (9-10 maggio) è la volta di Virgilio Spaziani "Genma1" (720, su tiebreak contro Emiliano Teta a parità di punteggio); la squadra Tiger Mask si conferma con 2.801 punti — la doppietta. Nel 2010 (8-9 maggio) vince Daniele Tascini "Dizzark" (692) con la squadra Il Tempio di Kurna, ma a squadre tripletta storica per Tiger Mask (2.376). Tre anni di seguito, una dinastia in costruzione.
Il 2011 (7-8 maggio) è l'anno di un articolo che la Tana dei Goblin pubblica con un titolo evocativo, «E' morto il re, viva il re!». Vincono finalmente i Gobbi di Notre Dame — al loro sesto tentativo, dopo cinque edizioni di rincorsa. Vincitore individuale Matteo Solcia "BlackIndy" (720, tiebreak su Tommaso "Tomicdec" De Crescenzo). Lobo, che firma l'articolo, parla di "rinnovamento" e di "nuove facce sul podio".
Ma la dinastia non era finita. Nel 2012 (5-6 maggio) torna sul gradino più alto New Tiger Mask (Tiger Mask evoluta) con 2.100 punti. Vince come singolo un misterioso nickname, "Il Viscido" (Terre Selvagge) con 600 punti. Nel 2013 (inizio maggio) la squadra New Tiger Mask fa la doppietta (2.300 punti, CGI 345); a singoli vince Emiliano Teta "Gwaihir" (660, CGI 362) davanti a BlackIndy (660, CGI 337). Quattro giocatori della stessa squadra — Gwaihir, Fenomeno, Pennuto77, Tambo — occupano la top 10. Tra il 2008 e il 2013, Tiger Mask / New Tiger Mask vince cinque edizioni su sei: una dinastia che ha pochi paragoni nella storia del torneo.
Il 2014 (9-10-11 maggio) è la 9ª edizione, l'unica a essere stata estesa al venerdì in tre giorni. Sette titoli: Tzolk'in, Kingsburg, Seasons, El Grande, Goa, Sic Gloria Romae, Sheepland. Vince la squadra Terre Selvagge — quella di Tex e del Viscido, già seconde nel 2012 e nel 2013. La cronaca di SARGON intitolata «ITALIAN MASTERS 2014: il torneo DE FUEGO!!!!!» ringrazia le "Vacche Ignoranti" per le spillette portafortuna. È l'ultimo Italian Masters di Vitorchiano. Otto anni di Vitorchiano, otto edizioni, una città che è stata "la casa" del torneo.
La sala degli Italian Masters 2014, l'ultima edizione di Vitorchiano: otto anni, dal 2007 al 2014, nella stessa struttura che è stata «la casa» del torneo. — Foto: archivio Italian Masters / TdG.
Recordmen della Top 10: il "Re" Gwaihir
Su nove edizioni con classifica top 10 documentata (2006-2013 + 2016), 52 giocatori unici sono passati nei primi dieci. Ma uno svetta su tutti: Emiliano Teta "Gwaihir", con sette presenze in nove edizioni (78%). Top 10 in ogni edizione di Vitorchiano dal 2006 al 2013 (saltando solo il 2011, dove finisce 15°), con la vittoria del 2013, due secondi posti (2009 e 2012) e un terzo (2008). Non c'è nessun altro nella storia del torneo che si avvicini a quel livello di costanza. Se gli Italian Masters hanno avuto un "re" della top 10, è lui.
La dinastia in maglia: il team Tiger Mask («Tiger Mask Fighting Team»), campione a squadre nel 2010 e cinque volte tra il 2008 e il 2013 — la più lunga egemonia dell'era di Vitorchiano. — Foto: archivio Italian Masters / TdG.
Box laterale — La top 10 dei "recordmen" della Top 10 (2006-2013 + 2016)
- 🏆 Gwaihir (Emiliano Teta) — 7 presenze · vincitore 2013 · 2° 2009, 2012 · 3° 2008
- Pennuto77 (Carlo Trifogli) — 5 presenze · membro storico Tiger Mask
- Fenomeno (Fabio Porciani) — 4 presenze · vincitore 2008
- Tomicdec (Tommaso De Crescenzo) — 4 presenze · 2° 2011, l'unico recordman che continua a Rimini (8° nel 2016)
- Tambo (Marco Tamburrino) — 4 presenze · nucleo storico Tiger Mask
- 3 presenze: Diavoloviola (Roberto Colasante), Jarred (Paolo Ciuccatosti), MrPerfekt (Marco Bonanni)
- 12 giocatori con 2 presenze, fra cui Tonino (vincitore 2006), BlackIndy (vincitore 2011), Lobo (Valerio Salvi).
Il decennale (2015) e gli anni di Rimini
Nel settembre 2014 la Tana dei Goblin pubblica un articolo per annunciare l'edizione successiva: «I Titoli dell'Italian Masters del decennale». La 10ª edizione del 2015 — disputata in tre giorni, dal 1° al 3 maggio — è la prima a essere esplicitamente celebrativa, con una selezione di titoli pensata per omaggiare la storia del torneo. Cambia anche la sede: dopo otto anni a Vitorchiano, gli Italian Masters si spostano stabilmente a Rimini, all'Hotel Biancamano. È il segno che il torneo non è più "viterbese": è davvero un evento nazionale itinerante.
Nel 2016 la 11ª edizione resta a Rimini, sempre al Biancamano: diciotto squadre, settantadue giocatori, due giorni di gioco. Vince come singolo Francesco "Franci" Ferrari (Ushuaia) con 617 punti — un solo punto in più del secondo classificato (616, Folle Ludicidio), in uno dei finali più tirati della storia del torneo. Terzo Marco "ZeroCool" del Prà. Classifica a squadre: vincono i Bad Smurfs (2.156 punti), davanti a Le Sorprese di Eva Robbins (2.076) e a Ushuaia (2.060). Tra i top 10 c'è ancora Tomicdec (8°): l'unico veterano dell'era Vitorchiano che continua a vincere a Rimini.
La dinastia Bad Smurfs (2016-2018) e la vigilia del COVID
Le edizioni del 2017 e del 2018 non hanno sul portale Tana dei Goblin un report dettagliato come quello del 2016: il sito ufficiale italianmasters.it era fermo e gli articoli di Lobo si erano fatti più rari. Ma due documenti diretti — la foto di premiazione del 2017 e la classifica finale ufficiale del 2018 — raccontano la stessa storia: quella di una nuova dinastia.
A Rimini, in questi anni, i Bad Smurfs conquistano la classifica a squadre per tre edizioni di fila — 2016, 2017 e 2018. Dopo il successo del 2016 le targhe del 2017 li incoronano di nuovo "1ª squadra classificata", e nel 2018 il loro dominio diventa schiacciante. È la seconda grande dinastia della storia degli Italian Masters: l'erede ideale di quei Tiger Mask che avevano dominato l'era di Vitorchiano.
Il 2018, in particolare, ci consegna un verdetto nettissimo: i Bad Smurfs piazzano quattro giocatori nei primi cinque posti della classifica individuale. Campione individuale è Giacomo Gotta con 539 punti, davanti al compagno di squadra Gabriele Timolati (524), con Alberto Ratti (4°, 481) e Federico Cittadini (5°, 448): un en plein che ha pochi precedenti nella storia del torneo. I quattro titoli del 2018: Clans of Caledonia, Heaven and Ale, Keyper, Pulsar 2849.
Sono anche gli anni del miglior rendimento italiano agli Europe Masters di Essen, la finale continentale a cui gli Italian Masters fanno da porta d'accesso: nel 2018 la squadra 4 Cammelli al Bar vi chiude quarta con 59 punti — il miglior piazzamento italiano di sempre nel torneo europeo — con i Bad Smurfs settimi a 55. Il movimento italiano, in quegli anni, tocca il suo punto più alto a livello continentale.
Nel 2019 la 14ª edizione si gioca all'Hotel Brown di Rimini il 18 e 19 maggio (cambia sede ma resta Rimini), con un'innovazione del formato: ai due titoli scelti dai partecipanti dell'edizione precedente (Progetto Gaia, Pulsar 2849) si affiancano tre titoli scelti dall'organizzazione (Heaven & Ale, Azul, Sagrada) e — novità — due slot da votare tra cinque opzioni (Architetti del regno occidentale, Coimbra, Crown of Emara, Cuzco, Manitoba). È un modo per coinvolgere la community nella selezione, non solo nella gara.
L'albo d'oro del 2019 — ricostruito dagli archivi diretti della Tana dei Goblin — premia la squadra 4 Cammelli al Bar (2.229 punti) e, come singolo, Stefano Teatini (624 punti): è la stessa 4 Cammelli al Bar che l'anno prima, a Essen, aveva firmato il miglior piazzamento italiano di sempre agli Europe Masters. L'ultimo titolo italiano prima dei tre anni di silenzio porta dunque la firma della squadra simbolo di quegli anni.
I tre anni di silenzio: 2020-2022
Poi succede il 2020. Tra il 2020 e il 2022 — tre edizioni di fila — gli Italian Masters non si tengono per la pandemia di COVID-19. Per un torneo costruito su quattordici anni di appuntamenti annuali, sospendere è un colpo. Ma il filo non si spezza.
Nell'agosto 2023 Lobo torna sul sito della Tana dei Goblin con un titolo netto: «Italian Masters are back!». La 15ª edizione riparte. Tornano la formula a squadre, le associazioni, in larga parte le stesse facce. Ed è in quel ritorno che si capisce quanto la community non era disposta a rinunciare a questo evento.
Da qui in avanti il conteggio quadra senza buchi: 2023 = 15ª, 2024 = 16ª, 2025 = 17ª, 2026 = 18ª. Vent'anni di calendario tra il 2006 e il 2026, tre anni saltati, diciotto edizioni effettive.

Il presente: la doppia sede Roma-Venezia (2023-2026)
La novità più importante dell'era recente arriva proprio con il ritorno del 2023: per la prima volta nella sua storia il torneo si sdoppia su due sedi, Roma e Venezia, organizzate dalle rispettive Tana dei Goblin locali. È un cambio di paradigma — gli Italian Masters non sono più un unico raduno nazionale in un hotel, ma un evento diffuso che avvicina il torneo a chi prima doveva attraversare l'Italia per parteciparvi. Della prima edizione a doppia sede ci resta la classifica della sede di Venezia, giocata su quattro titoli (Ark Nova, Welcome To, Azul, I Castelli della Borgogna) e vinta dalla squadra I Leoni Volanti, con Marco dei Cavalieri del Tabellone primo individuale.
Una sede degli Italian Masters 2025 in piena attività: tavoli, partite simultanee e la classifica proiettata in tempo reale — l'era della doppia sede Roma-Venezia. — Foto: archivio Tana dei Goblin / Julian.
Il 2024 perfeziona la formula rendendo le due sedi simultanee e collegate via internet: gli stessi quattro titoli — Kutná Hora, Cascadia, The White Castle, Port Royal — giocati in contemporanea a Roma e a Venezia, ma con due classifiche separate per sede. A Roma vince la squadra 4 Cammelli al Bar (1.242 punti), individuale "Grifis" (360); a Venezia trionfa Fiori di zucchine (1.180 punti) e l'individuale va a Julian Ukeni dei Leoni Volanti, con un en plein: 400 punti, il massimo in tutti e quattro i giochi. La 17ª edizione del 2025, disputata domenica 14 settembre, ripropone la doppia sede con due albi d'oro paralleli: a Roma trionfa la squadra Latina (1.063 punti), individuale Christian Di Giulio (334); a Venezia di nuovo Fiori di zucchine (1.083 punti), individuale ancora Julian Ukeni (400). I giochi del 2025: 7 Empires (PD-Verlag), Botanicus (Hans im Glück), Cities (Devir), Forest Shuffle con l'espansione Alpine (Lookout Games).
La premiazione della sede di Venezia (2025), davanti al banner della Tana dei Goblin: la doppia sede ha avvicinato il torneo a nuove community. — Foto: archivio Tana dei Goblin / Julian.
Il presente: l'edizione 2026
L'edizione 2026 è la 18ª della storia. Cambia leggermente la formula della doppia sede: questa volta Roma e Venezia non sono in contemporanea, ma in giornate consecutive — Roma sabato 12 settembre, Venezia domenica 13 settembre — organizzate dalle rispettive Tana dei Goblin locali. Stessa formula a squadre, quattro giochi: Endeavor: Abissi Marini, Kavango, Rebirth e Wispwood. Quota: sessanta euro a squadra. Iscrizioni via email entro il 31 agosto 2026 (tdg.roma@goblins.net, tdg.venezia@gmail.com). Le squadre vincitrici di ciascuna sede passano agli Europe Masters di Essen — la stessa porta continentale aperta vent'anni fa dalla prima edizione di Civita Castellana.
L'albo d'oro degli Italian Masters
Vent'anni di tornei in un colpo d'occhio. Ecco i campioni — a squadre e individuali — di ogni edizione documentata. Le edizioni più recenti (2019, 2024 e 2025) sono state ricostruite dagli archivi diretti della Tana dei Goblin.
- 2006 · 1ª edizione — 🏆 Acchittocca · 🥇 Antonio Sciortino "Tonino"
- 2007 · 2ª — 🏆 Portoverde · 🥇 Diego Allegrini "Portoverde"
- 2008 · 3ª — 🏆 Tiger Mask · 🥇 Fabio Porciani "Fenomeno"
- 2009 · 4ª — 🏆 Tiger Mask · 🥇 Virgilio Spaziani "Genma1"
- 2010 · 5ª — 🏆 Tiger Mask · 🥇 Daniele Tascini "Dizzark"
- 2011 · 6ª — 🏆 I Gobbi di Notre Dame · 🥇 Matteo Solcia "BlackIndy"
- 2012 · 7ª — 🏆 New Tiger Mask · 🥇 "Il Viscido"
- 2013 · 8ª — 🏆 New Tiger Mask · 🥇 Emiliano Teta "Gwaihir"
- 2014 · 9ª — 🏆 Terre Selvagge · 🥇 da reperire
- 2015 · 10ª — 🏆 da reperire · 🥇 da reperire
- 2016 · 11ª — 🏆 Bad Smurfs · 🥇 Francesco Ferrari "Franci"
- 2017 · 12ª — 🏆 Bad Smurfs · 🥇 da reperire
- 2018 · 13ª — 🏆 Bad Smurfs · 🥇 Giacomo Gotta
- 2019 · 14ª — 🏆 4 Cammelli al Bar · 🥇 Stefano Teatini
- 2020-2022 — non disputato per la pandemia di COVID-19
- 2023 · 15ª · sede di Venezia — 🏆 I Leoni Volanti · 🥇 Marco (I Cavalieri del Tabellone)
- 2023 · 15ª · sede di Roma — 🏆 da reperire · 🥇 da reperire
- 2024 · 16ª · sede di Roma — 🏆 4 Cammelli al Bar · 🥇 "Grifis"
- 2024 · 16ª · sede di Venezia — 🏆 Fiori di zucchine · 🥇 Julian Ukeni (400, en plein)
- 2025 · 17ª · sede di Roma — 🏆 Latina · 🥇 Christian Di Giulio
- 2025 · 17ª · sede di Venezia — 🏆 Fiori di zucchine · 🥇 Julian Ukeni
- 2026 · 18ª edizione — 🗓️ in programma (Roma 12 e Venezia 13 settembre 2026)
Un avviso, in tutta onestà. Non siamo riusciti a recuperare tutte le classifiche delle edizioni passate: qualche casella dell'albo d'oro resta vuota — su tutte il campione individuale del 2017, ma anche alcune edizioni dei primi anni e la sede di Roma del 2023. Abbiamo preferito lasciare quei vuoti in chiaro, segnalandoli come da reperire, piuttosto che riempirli con ricordi non verificati. Se hai giocato quelle edizioni e conservi risultati, foto o anche solo un ricordo preciso, scrivici: appena riceviamo i dati mancanti aggiorneremo l'albo d'oro — e se il materiale lo meriterà, gli dedicheremo un nuovo articolo.
Le tre dinastie dell'albo d'oro. I Tiger Mask / New Tiger Mask dominano l'era di Vitorchiano con cinque titoli a squadre tra il 2008 e il 2013; i Bad Smurfs firmano il tris di Rimini (2016-2017-2018); e nell'era recente i 4 Cammelli al Bar tornano in cima nel 2019 e nella sede di Roma del 2024 — la stessa squadra che nel 2018 aveva portato l'Italia al 4° posto agli Europe Masters, miglior risultato continentale di sempre.
I 4 Cammelli al Bar, campioni d'Italia nel 2019 e della sede di Roma nel 2024, e migliore squadra italiana di sempre agli Europe Masters: una delle dinastie dell'era recente. — Foto: archivio Tana dei Goblin / Julian.
Verso il futuro: un circuito Italian Masters?
Vent'anni di edizioni, una doppia sede ormai rodata, una qualifica europea agganciata. Gli ingredienti per pensare in grande ci sono tutti. La community ha già iniziato a chiederselo: i prossimi anni vedranno un vero e proprio circuito Italian Masters, con più tappe distribuite nell'anno e una classifica complessiva nazionale? La risposta meriterà un articolo dedicato. Per ora resta una promessa: i vent'anni che gli Italian Masters hanno alle spalle non sono il punto d'arrivo, ma una base solida da cui i prossimi possono partire.
Vent'anni dopo il 16 settembre 2006, gli Italian Masters non sono solo un torneo. Sono un pezzo di storia del gioco da tavolo italiano: hanno visto vincere autori che oggi firmano titoli letti in mezzo mondo, hanno avuto le loro dinastie (i Tiger Mask di Vitorchiano, i Bad Smurfs di Rimini) e i loro recordmen (Gwaihir, sette top 10), hanno raccolto il testimone del Giocatore dell'Anno, hanno cambiato due volte casa — da Vitorchiano a Rimini, da Rimini alla doppia sede Roma-Venezia — hanno saputo aspettare quando l'epoca chiedeva di aspettare, hanno saputo piangere chi nel frattempo se n'è andato, e oggi tornano a riempire i tavoli con la stessa formula a squadre e la stessa attenzione al fair play di vent'anni fa. La 18ª edizione è la prossima pagina — non l'ultima.
Per partecipare alla 18ª edizione, leggi l'articolo sull'annuncio dell'edizione 2026 con date, sedi e iscrizioni.