Alla fine di un torneo restano una fotografia, qualche scatola da rimettere in borsa e — se sei fra i primi — un premio da portare a casa. Poi i tavoli si smontano e, di solito, di quella giornata non resta traccia da nessuna parte.
Da questo fine settimana non è più così. Sabato 12 settembre a Roma e domenica 13 a Venezia si giocano gli Italian Masters 2026, e sono i primi in cui la premiazione ha anche una coda digitale: chi ha giocato trova sul proprio profilo un premio che non si perde e non si smarrisce, e le squadre sul podio si portano a casa un oggetto che vale per tutte e quattro le persone insieme.
Sia chiaro: non sostituiscono niente. Le coppe vere, le medaglie e la montagna di giochi messa in palio dai partner restano sul tavolo dei premi, e quest'anno c'è qualcosa anche per chi arriva ultimo. Questi sette pezzi sono l'altra metà: quella che resta quando la sala è vuota.
Le sette livree

Sette pezzi, tre forme. E la forma è la prima informazione, prima ancora del colore: nella bacheca del profilo, dove le piastrelle stanno una accanto all'altra, si capisce al volo di cosa si tratta.
La coccarda blu è di chi c'era. Nessuna classifica, nessuna soglia: la riceve chiunque risulti in una squadra iscritta, sia che abbia chiuso al primo posto sia che abbia passato la giornata a imparare Kavango. Porta il marchio degli Italian Masters nel medaglione e le code tricolori — è l'unico pezzo tondo dei sette, e l'unico con il tricolore per intero.
Le tre coppe sono del podio individuale. Oro, argento e bronzo della classifica giocatori, con la posizione scritta per esteso sul plinto: «1º posto», «2º posto», «3º posto». È una scelta voluta: il metallo da solo, in una miniatura da novanta pixel, non basta a distinguere un argento da un bronzo.
I tre gonfaloni sono delle squadre. Campione, vicecampione e terza classificata: un drappo appeso all'asta, con la posizione sulla targa. È deliberatamente di un'altra famiglia rispetto alla coppa, perché il destinatario è diverso — non una persona, ma quattro.
Dove si vedono
Sul profilo del giocatore, nel tab Badge, in due scaffali distinti: «Premi conquistati» per le coppe del podio, «Eventi» per la coccarda di partecipazione. Ogni piastrella dice il nome del premio, il torneo e il mese. Fra due anni, quando gli Italian Masters saranno a un'altra edizione ancora, quella riga sarà l'unica cosa che ricorda dov'eri nel settembre del 2026.

Sulla pagina del torneo, dove a evento concluso compare la striscia della premiazione: il pezzo assegnato e una riga che spiega a chi è andato. Chi arriva su quella pagina mesi dopo capisce, senza scorrere la classifica, che quel torneo è stato chiuso e premiato.

Sulla pagina della squadra, nella scheda Trofei. E qui succede la cosa più interessante di tutte.
Il gonfalone apre la porta
Su Time For Boardgames una squadra può essere privata: la pagina la vedono i membri e basta. Vincere un gonfalone la rende leggibile a chiunque abbia un account, senza toccare la bandierina della privacy e senza aprire le iscrizioni: chi sta fuori può vedere chi sono i campioni d'Italia, non entrare nella squadra né scriverle.
È il modo più diretto per dire che un titolo nazionale è un fatto pubblico. Ed è reversibile: se il trofeo viene ritirato, la pagina si richiude.
Un dettaglio che vale la pena dire ad alta voce: il gonfalone non compare sui profili dei singoli membri. Chi era in rosa ha la sua coccarda, chi è finito nei primi tre ha la sua coppa; il gonfalone appartiene alla squadra come entità, con il nome congelato al momento della premiazione. Se lasci la squadra a novembre, il titolo di settembre resta dov'era.
Gli Italian Masters 2026, in breve
Il campionato italiano a squadre di giochi da tavolo si gioca su due giornate distinte: sabato 12 settembre a Roma, alla Tana dei Goblin di via San Tommaso d'Aquino 11a, e domenica 13 settembre a Venezia, al Forte Marghera (via Forte Marghera 30, Mestre). Check-in alle 9:45, premiazione verso le 17:00.
La formula è quella europea: 4 giocatori, 4 giochi, 4 turni, 1 squadra. Ogni giocatore affronta tutti e quattro i titoli — quest'anno Endeavor: Abissi Marini, Kavango, Rebirth e Wispwood — e non incontra mai un compagno di squadra. I punti individuali di piazzamento, sommati, fanno il punteggio della squadra.
Valgono entrambe le classifiche, ma è quella a squadre a portare lontano: la vincitrice si qualifica agli Europe Masters di Essen, allo SPIEL del 24 ottobre. Sul tavolo dei premi, intanto, ci sono i giochi dei partner — Asmodee Italia è stata la prima a salire a bordo.
E per gli altri eventi?
Le livree non sono un modulo che ogni organizzatore si costruisce da sé: le disegniamo e le mettiamo in piedi noi, evento per evento. Se stai organizzando qualcosa che merita un premio da lasciare a chi c'era — una finale di campionato sociale, un torneo di club, una convention — si può chiedere: si guarda insieme che senso ha, si disegna la livrea e la si aggancia all'evento sulla piattaforma.
Il meccanismo, quello, è lo stesso che vedete qui.
I tavoli si smontano sempre. Da questo fine settimana, però, quando la sala è vuota resta qualcosa anche a chi non ha vinto niente: una coccarda blu con il tricolore, e la data di un giorno in cui c'era.
Ci si vede sabato a Roma e domenica a Venezia. Tutto quello che serve sapere sulle due giornate è nell'articolo di presentazione del torneo; i premi arriveranno sui profili dopo la premiazione.