Guide e strategia 19 settembre 2026 8 min di lettura

Gli Italian Masters portano su Time for Boardgames la modalità Presentazione

Alle 19:12 di domenica 13 settembre, a Forte Marghera, le luci si spengono e sullo schermo restano tre gradini al buio. Poi scende un fascio di luce e arriva il nome. A guidare quel momento non è il portatile attaccato al proiettore, ma un telefono. È la modalità Presentazione: uno schermo di sala che mostra posti ai tavoli, risultati, avvisi e pagine dei partner, comandato da dove sei tu.

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julian_ukeni
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Gli Italian Masters portano su Time for Boardgames la modalità Presentazione

Le 19:12 di domenica 13 settembre, Forte Marghera. In sala si spengono le luci e sullo schermo non c'è più niente: solo tre gradini al buio. Poi scende un fascio di luce, e un secondo dopo arriva il nome. Bronzo. Poi argento. Poi l'oro, con i coriandoli.

Quel momento non l'ha guidato nessuno stando incollato al portatile attaccato al proiettore. L'ha guidato un telefono, dalla mano di chi in quel momento aveva il microfono. È la modalità Presentazione, e gli Italian Masters 2026 di Venezia sono stati il suo primo evento vero.

Di come è andata la giornata dalla parte della console ho già scritto qui, e in quel racconto lo schermo di sala è la cosa che ha funzionato meglio di tutte. Questo articolo è il seguito: cosa può finire su quello schermo, chi lo comanda e come si usa in un torneo qualsiasi, anche il vostro.

Il podio a squadre proiettato in sala agli Italian Masters 2026 di Venezia: «Non sembra forte» al primo posto con 1240 punti L'ultimo passo della premiazione di Venezia: il gradino più alto si accende per ultimo.

Due pagine: una che mostra, una che comanda

La modalità Presentazione divide il lavoro in due metà, e la differenza è tutta qui.

Il palco è la pagina che va sul proiettore. Schermo intero, nessun bottone a vista, niente da cliccare: sta lì e aspetta. La apri da un pulsante, si apre in una scheda nuova e la trascini sul secondo schermo. Da quel momento in poi non la tocchi più.

La regia è il pannello da cui decidi cosa compare: sta dentro la console del torneo, e ha anche una sua pagina dedicata da aprire sul telefono. È lì che scegli la scena, il turno, il messaggio, la pagina da proiettare.

In mezzo passa il server. Sembra un dettaglio da tecnici, ma cambia due cose che in sala si sentono. La prima: puoi aprire più palchi, e due proiettori in una sala grande restano allineati senza che tu debba fare niente. La seconda: se il proiettore si spegne e si riaccende a metà premiazione, lo ritrovi esattamente al gradino dove eravate rimasti, non da capo.

Il pannello della regia dentro la console del torneo: a sinistra la griglia delle scene, a destra l'anteprima di quello che sta sul proiettore La regia dentro la console. La colonna di destra non è un disegno: è il palco vero, in miniatura, e quello che vedi lì è riga per riga quello che vede la sala. (Immagini della regia riprese da un torneo d'esempio: persone e sponsor sono di fantasia.)

Le scene che si scrivono da sole

Alcune pagine non le compone nessuno: leggono il torneo e si aggiornano da sole. Basta scegliere quale proiettare, e per due di esse quale turno.

  • Intro: nome del torneo, data e sede. È la pagina d'attesa, quella che sta a schermo quando non c'è niente da mostrare, prima del via o fra un turno e l'altro.
  • Posti ai tavoli: una scheda per tavolo con i nomi di chi ci siede, nell'ordine in cui si siedono, e nessun punteggio. È la scena che svuota la coda al banco: invece di chiedere «io dove sono?», la sala guarda lo schermo.
  • Risultati ai tavoli: gli stessi tavoli a partita finita, con i punti e la coroncina sul primo di ogni tavolo.
  • Classifica finale a squadre e classifica finale singola: le due scene della premiazione, che si svelano un nome per volta (più sotto).
  • Messaggio: una riga di testo grande al centro dello schermo, fino a 200 caratteri, scritta al volo dalla regia.
  • Nero: spegne lo schermo senza spegnere il proiettore.

La scena «Ai vostri tavoli» del primo turno proiettata a Venezia: undici tavoli, quattro nomi ciascuno I posti del primo turno a Venezia: undici tavoli, quarantaquattro nomi. Alle 10:18 la sala si è mossa tutta insieme.

La scena «Risultati» del quarto turno: gli stessi tavoli con i punti del torneo, 100, 60, 40 e 20 Gli stessi tavoli a fine turno. Il palco mostra i punteggi anche quando ai giocatori, su app e sito, sono ancora nascosti: è lo schermo dell'organizzatore, e serve proprio a svelare.

Le pagine che componi tu

Sotto la regia c'è «Componi le pagine». Una pagina è titolo, sottotitolo e, se vuoi, immagini, e si sceglie fra tre impaginazioni: una griglia di loghi (fino a 24 immagini con il nome sotto, i riquadri si ridimensionano da soli in base a quanti sono), una sola immagine grande quanto lo schermo, oppure solo testo. Il salvataggio è automatico: non c'è un pulsante «salva» da dimenticare. Quando la pagina è pronta, «Proietta questa pagina» la manda in sala e nell'elenco compare la marcatura «in aria».

Il compositore delle pagine: a sinistra l'elenco, a destra titolo, sottotitolo e le tre impaginazioni Titolo, sottotitolo, impaginazione. Le immagini non vengono rielaborate: un PNG trasparente resta trasparente sul verde della sala. (Torneo d'esempio.)

A Venezia le pagine preparate sono state otto. Sei scritte con calma il 9 e il 10 settembre: i ringraziamenti ai partner, la copertina di ciascuno dei quattro giochi di turno, il cartello della pausa pranzo. Le altre due sono nate in giornata, e sono quelle che raccontano meglio a cosa serve avere il compositore a portata di mano invece di un file preparato a casa:

  • alle 10:57, a sala già piena e a pochi minuti dal via, una pagina con il logo di Asmodee a tutto schermo per ringraziare chi aveva messo i giochi sul tavolo dei premi;
  • alle 14:05, durante la pausa, quando si è capito che il programma slittava: «Il Torneo riprenderà alle 15:15». E il terzo turno è partito esattamente alle 15:15.

Il banco dell'organizzazione agli Italian Masters 2026 di Venezia: il proiettore, il portatile della regia, i cavalieri dei tavoli con il QR code e, sullo schermo, la pagina di ringraziamento Tutto l'impianto di Venezia: un proiettore da tavolo, un telo, un portatile. Sullo schermo la pagina scritta alle 10:57 per ringraziare chi aveva messo i giochi sul tavolo dei premi.

Il cartello «Il Torneo riprenderà alle 15:15» proiettato durante la pausa pranzo L'avviso più utile della giornata: quaranta persone che smettono di chiedere a che ora si riprende.

La pagina del quarto turno con la copertina di Kavango Una pagina per turno con la copertina del gioco: all'apertura del turno la sala sa già cosa si gioca.

La premiazione, un nome per volta

Classifica e podio non sono due schermate diverse: sono la stessa scena, che va avanti a passi. La lista sale dal fondo verso la testa, undicesima squadra, decima, nona, e ogni passo aggiunge una riga con la rosa al completo e i punti. Quando i nomi in lista finiscono, la sala resta al buio, scende il fascio di luce e il podio si accende un gradino per volta: bronzo, argento, oro. Sull'oro partono i coriandoli.

La classifica finale a squadre svelata dall'undicesimo al sesto posto Si parte dall'ultimo. A Venezia la lista si è fermata qui, a ForzaQuattro sesta con 800 punti: da lì in poi restavano solo il podio e la squadra che ha vinto.

Il podio al buio con il fascio di luce che scende sui tre gradini vuoti Il fascio ci mette quasi un secondo ad arrivare, e il nome compare un secondo dopo. È tempo comprato per il silenzio in sala.

Il ritmo lo scegli tu. A mano, un nome per pressione, così la voce accompagna ogni riga; oppure va da sola, con la regia che batte il tempo: circa un secondo per un nome, tre per un gradino di podio. C'è Indietro, per rifare l'ultimo nome quando il microfono era spento, e c'è Rigioca dall'inizio, per rifare tutta la premiazione da capo.

A Venezia il rito si è ripetuto due volte, prima per le squadre e poi per i giocatori. In vetta Non sembra forte, 1240 punti e il biglietto per gli Europe Masters di Essen; Fiori di Zucchine e Preserve & Conquer appaiate a 1160, separate solo dalla somma dei punti degli avversari affrontati. Nella classifica individuale, invece, i primi tre tutti a 400 punti su 400.

Il podio individuale con i primi tre giocatori, tutti a 400 punti Lo stesso rito, per la classifica individuale.

Le due classifiche finali si accendono solo a torneo concluso. Finché si gioca i pulsanti restano visibili ma spenti, con il motivo scritto accanto: prima della fine i punti si muovono ancora, e una premiazione svelata a metà premierebbe qualcuno che alla fine lì non arriva.

Dal telefono, e se cade la rete

La regia ha una sua pagina, senza la console attorno: solo le scene, i comandi e le pagine. È lo stesso pannello e lo stesso stato, quindi se un collega cambia scena dal portatile al banco il telefono se ne accorge. Un consiglio che a Venezia è servito: salvatela fra i preferiti prima di cominciare, perché durante la premiazione non è il momento di cercarla.

La regia sulla sua pagina dedicata, con le scene, i comandi e l'elenco delle pagine La stessa regia, senza il resto della console: è questa che apri sul telefono. (Torneo d'esempio.)

E se la rete fa i capricci, cosa che in una sala con quaranta telefoni collegati capita, la premiazione non si ferma. Il palco lo dice con una spia in basso, regia connessa o regia non connessa, e in quel caso va avanti da tastiera: INVIO o SPAZIO per il nome successivo, le frecce per andare avanti e indietro. Quando la rete torna, lo schermo chiede al server dov'eravate rimasti e si rimette in pari da solo.

Cosa manca ancora

Due cose me le hanno chieste in sala quel giorno, e non c'erano: le classifiche parziali dopo ogni turno, non solo quelle finali, e un cronometro proiettabile, impostato per turno secondo il gioco. Sono le prime due voci della lista, insieme a un registro di quali scene sono andate a schermo e quando: oggi il sito non lo tiene, e ricostruire la giornata dopo significa fidarsi degli appunti. Sono le stesse due voci che chiudono il racconto della giornata, e restano lì in cima anche adesso.

Come si usa

La modalità Presentazione è dentro la console di qualunque torneo, e la piattaforma è gratuita: nessun costo, nessun abbonamento, nessuna pubblicità. Non serve un campionato nazionale per usarla: bastano un proiettore o una TV e un torneo interno da quattro tavoli. I posti ai tavoli sullo schermo tolgono la coda al banco, e la classifica svelata dal fondo funziona in una sala da quaranta persone esattamente come in una da dieci.

Si parte da timeforboardgames.it. Se organizzate una serata fissa, un torneo interno o la classifica della vostra associazione, scrivetemi: la configuriamo insieme e ve la lascio pronta da usare, presentazione compresa.

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