Eventi 17 settembre 2026 9 min di lettura

Italian Masters 2026: due giornate, tre squadre a pari punti e due biglietti per Essen

Domenica sera, al Forte Marghera, la classifica finale scorre sullo schermo e tre squadre risultano appaiate con gli stessi identici punti: a separarle è la forza degli avversari affrontati. In cima, però, non c'è nessun pareggio da sciogliere. Fra il sabato di Roma e la domenica di Venezia, gli Italian Masters 2026 hanno messo in tavola quindici squadre, quattro giochi e due biglietti per gli Europe Masters di Essen. Ecco com'è andata.

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julian_ukeni
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Italian Masters 2026: due giornate, tre squadre a pari punti e due biglietti per Essen

Domenica sera, Forte Marghera. In sala le luci sono abbassate, la gente è in piedi davanti allo schermo su cui scorre la classifica finale. Tre squadre hanno chiuso con gli stessi punti, e a decidere chi arriva seconda e chi quarta è una riga di numeri che nessuno aveva guardato per tutto il giorno: la forza degli avversari affrontati. In cima, però, non c'è nessun pareggio da sciogliere: c'è Non sembra forte, che a Essen ci va davvero.

Le squadre degli Italian Masters 2026 riunite per la foto di gruppo nella sala del Forte Marghera Le squadre degli Italian Masters 2026 al Forte Marghera, poco prima della premiazione.

Sabato 12 e domenica 13 settembre il campionato italiano a squadre di giochi da tavolo è tornato in tavola: Roma il sabato, Venezia la domenica al Forte Marghera. Quattro giocatori per squadra, quattro giochi, quattro turni: tutto da giocarsi in una giornata sola. In palio, la qualificazione agli Europe Masters di Essen.

Qui raccontiamo le partite e i protagonisti. Alla gestione del torneo, dagli abbinamenti alle classifiche in tempo reale sull'app, è dedicato l'articolo gemello, in uscita in questi giorni.

In breve, per chi ha trenta secondi

  • Roma: 4 squadre, 16 giocatori. Vince So' de Latina con 1.220 punti.
  • Venezia: 11 squadre, 44 giocatori. Vince Non sembra forte con 1240 punti.
  • I giochi: Endeavor: Abissi Marini · Kavango · Rebirth · Wispwood.
  • Qualificate agli Europe Masters (SPIEL, Essen, 24 ottobre): So' de Latina (Roma) e Non sembra forte (Venezia).
  • Il premio che resta: il Carcassonne Labyrinth autografato dai due autori, ricevuto a Venezia da Piero Modolo e donato alla ludoteca della sua Tana dei Goblin.

La giornata di Roma

Alla Tana dei Goblin Roma si sono presentate quattro squadre, sedici giocatori: un torneo più raccolto di quello veneziano, organizzato dai soci della Tana romana. Chi c'era lo racconta in modo semplice: si è giocato bene e ci si è divertiti. E a guardare le foto della premiazione, con i quattro tavoli lunghi e le scatole allineate sul telo rosso, si vede la cura con cui il club ha accolto le squadre in casa propria.

Giocatori al tavolo durante gli Italian Masters di Roma, alla Tana dei Goblin Un tavolo in gioco alla Tana dei Goblin Roma, sabato 12 settembre.

La classifica di Roma

  • 🥇 So' de Latina, 1.220 punti (Luca "luca2" Zaccarelli, Christian "JoMarmellata" Di Giulio, "Pandemonium" e "Svedese 2000"). Va agli Europe Masters
  • 🥈 4 Cammelli al Bar, 1.144 (Marco "Grifis" Marsili, "Chaos", "Linnson" e Alessandro "Optimusprime77" Calamida)
  • 🥉 Latin Ludens, 816 (Mario "mario" de Meo, Davide "CirciBot" Pastorello, "Redax5" e "Seraph82")
    1. Al Master con Bober, 628 ("Brewmonk", "Domenico78", "Ilaria" e "Orlandol")

La squadra So' de Latina, vincitrice degli Italian Masters 2026 di Roma, con i premi in mano So' de Latina, campione a Roma e qualificata per gli Europe Masters di Essen.

Nella classifica individuale i primi tre chiudono tutti a 374 punti: a separarli è la somma dei punteggi ottenuti nelle singole partite. Nell'ordine: Alessandro "Optimusprime77" Calamida, "Svedese 2000" e "Linnson".

C'è un dettaglio che vale la pena notare: il migliore della giornata non gioca nella squadra che ha vinto. Calamida e "Linnson", primo e terzo individuali, sono entrambi dei 4 Cammelli al Bar, arrivati secondi; "Svedese 2000", secondo individuale, è invece di So' de Latina. E nei 4 Cammelli al Bar siede anche Marco "Grifis" Marsili, il campione di casa che quest'anno si è visto superare dai compagni di squadra.

A Roma si è giocato con un conteggio diverso da quello veneziano, quindi i numeri delle due giornate non si confrontano fra loro: contano le posizioni, non i punti.

La giornata di Venezia

A Venezia si gioca al Forte Marghera, a Mestre, per il terzo anno di fila, ma stavolta in una sala molto più grande delle precedenti: una navata lunga con la volta a botte e le finestre alte, i tavoli verdi allineati in due file. La prima squadra è arrivata alle 9:30, poco dopo c'erano tutte e undici (quarantaquattro giocatori) e alle 10:15 il primo turno era già iniziato.

I quattro giochi sono arrivati uno per turno, sempre nello stesso ordine per tutti: Endeavor: Abissi Marini, Wispwood, Rebirth e Kavango. Ogni partita pesa sulla classifica: a ogni tavolo si prendono cento punti se si vince e venti se si arriva ultimi, e il totale della squadra è la somma dei punti dei quattro giocatori.

La corsa al titolo è rimasta aperta fino all'ultimo, con il comando che è cambiato a ogni turno. Dopo Endeavor era avanti Preserve & Conquer; dopo Wispwood passava in testa Non sembra forte per venti punti; dopo Rebirth tornava avanti Preserve & Conquer, sempre per venti. Poi è arrivato Kavango.

La sala del Forte Marghera piena di tavoli durante gli Italian Masters 2026 La sala del Forte Marghera durante il terzo turno: undici tavoli, quarantaquattro giocatori.

All'ultimo turno si arrivava così: Preserve & Conquer 940 punti, Non sembra forte 920. Venti punti di differenza, cioè un piazzamento.

Con Kavango è arrivato il sorpasso decisivo. Non sembra forte ha raccolto 320 punti, Preserve & Conquer si è fermata a 220: cento punti di scarto in un turno solo, abbastanza per prendersi il titolo. Nello stesso turno Fiori di Zucchine ha messo insieme 360 punti, il miglior punteggio di squadra dell'intera giornata, risalendo dal quarto al secondo posto.

Grafico dei punti cumulati delle squadre dopo ciascuno dei quattro turni La corsa, turno per turno: in evidenza le quattro squadre che si sono giocate il titolo.

La classifica di Venezia

  • 🥇 Non sembra forte, 1240 punti (Filippo "Salmur" Bortolotto, Daniele "Daniel San" Aprile, Laura "Lawy" Chiaretta e Vasco "Jackson" Sbalchiero). Va agli Europe Masters
  • 🥈 Fiori di Zucchine, 1160 (Michele Ferro, Daniel Gamberini, Valerio Scardovi, Aurora Favi)
  • 🥉 Preserve & Conquer, 1160 (Alvise Perondini, Nicolò Buranelli, Gabriele Dian, Damiano Colombi)
    1. I Leoni Volanti, 1160
    1. Club dei Meeple, 880
    1. ForzaQuattro, 800
    1. Tassi malvagi, 760
    1. I Furry del Forte, 720
    1. Tre Uomini e un Meeple, 680
    1. Avanzi di galera, 660
    1. I Golemmini Bolognesi, 460

Nella classifica individuale tre giocatori hanno fatto l'en plein, quattro vittorie su quattro tavoli: Filippo "Salmur" Bortolotto (Non sembra forte), Michele Ferro (Fiori di Zucchine) e Tommaso "DoctorStrange98" Latella (I Leoni Volanti). Anche qui a stabilire l'ordine è stata la forza degli avversari incontrati. I primi due sono anche i capitani delle prime due squadre.

Le voci dei tavoli

A Roma, fra un turno e l'altro, qualcuno è passato ai tavoli con il telefono acceso a chiedere come stesse andando. Ne sono uscite tre risposte che restituiscono l'umore dei tavoli, anche di chi era in fondo alla classifica.

Il primo a rispondere stava scalando la classifica. Gli viene fatto notare che sta superando il campione di casa:

«Non so se posso dire di averlo soppiantato: ho fatto una sola vittoria. Però una buona vittoria: l'ex campione non ne ha fatta neanche una.»

Il secondo risponde alla stessa domanda dall'altra estremità della classifica:

«Se la guardi dal basso è molto bello, perché sono ultimo. Però con impegno.»

E poi c'è la squadra che ha trasformato l'ultimo posto in un obiettivo dichiarato, il cucchiaio di legno (quattro quarti posti su quattro), e che a fine giornata era «molto vicina al proprio obiettivo». Il capitano di una delle squadre favorite, intanto, la metteva così: «ci siamo allenati, ci siamo divertiti, e quest'anno i giochi sono belli».

I quattro giochi, visti dal campo

I quattro giochi hanno inciso in modo diverso sulla giornata, per durata e distacchi al tavolo. I numeri di Venezia aiutano a capire come.

Endeavor: Abissi Marini ha aperto la giornata ed è stato il turno più lungo, due ore e quaranta. Non perché si spiegassero le regole, visto che chi arriva agli Italian Masters i quattro giochi li ha già studiati, ma perché i tavoli non partono mai tutti insieme: basta che qualcuno si allontani un attimo e il turno si allunga. È anche il gioco in cui il posto al tavolo ha pesato di più: in sette tavoli su undici ha vinto chi giocava per ultimo.

Una partita a Endeavor: Abissi Marini agli Italian Masters 2026 Endeavor: Abissi Marini, primo turno.

Wispwood è stato il più equilibrato dei quattro: al massimo sessantadue punti fra il primo e l'ultimo dello stesso tavolo, e due tavoli decisi da un punto soltanto.

Una partita a Wispwood agli Italian Masters 2026 Wispwood, secondo turno.

Rebirth ha rimesso in corsa I Leoni Volanti, che in quel turno hanno fatto 360 punti di squadra, il massimo raggiunto da chiunque in un turno singolo.

Una partita a Rebirth agli Italian Masters 2026 Rebirth, terzo turno.

Kavango, per ultimo, ha deciso la corsa al titolo: in sette tavoli su undici il distacco fra primo e ultimo ha superato gli ottanta punti. Per Non sembra forte è stato il turno della vittoria.

Una partita a Kavango agli Italian Masters 2026 Kavango, quarto turno: quello che ha deciso la classifica.

La premiazione

Sul tavolo dei premi, coperto di verde, c'erano tre coppe, una fila di medaglie con il nastro blu e una sessantina di scatole: il montepremi messo insieme grazie ai partner, che abbiamo raccontato scatola per scatola. Alla premiazione è stato assegnato tutto, e questa è una bella soddisfazione: ogni giocatore è tornato a casa con qualcosa in mano.

Accanto alle scatole e alle medaglie ci sono i premi digitali: le coccarde di partecipazione, le coppe per i primi tre della classifica individuale e i gonfaloni per le squadre sul podio, che restano sul profilo di chi ha un account. Ne ho scritto qui.

Il tavolo dei premi degli Italian Masters 2026 a Venezia: scatole di giochi, tre coppe e le medaglie Il tavolo dei premi prima della premiazione: tre coppe, le medaglie e il montepremi dei partner.

La squadra vincitrice degli Italian Masters 2026 di Venezia con la coppa Non sembra forte, campione a Venezia e qualificata per Essen.

Il pezzo più raro del montepremi era una copia di Carcassonne Labyrinth autografata dai due autori, Klaus-Jürgen Wrede e Max J. Kobbert: la prima copia firmata arrivata in Italia. A riceverla è stato Piero "Pietralcina" Modolo, dei Leoni Volanti, la squadra con cui gioco anch'io.

E Piero ha deciso subito cosa farne: donarla alla Tana dei Goblin di Venezia, dove diventerà parte della ludoteca del club. È uno dei gesti più belli di questa edizione, perché una copia così speciale sarà a disposizione di chiunque passi dal club.

Piero con la copia di Carcassonne Labyrinth autografata dai due autori, vinta agli Italian Masters 2026 Piero con il Carcassonne Labyrinth firmato da Klaus-Jürgen Wrede e Max J. Kobbert.

E adesso: Essen

Le due giornate hanno assegnato la qualificazione agli Europe Masters a due squadre: So' de Latina da Roma e Non sembra forte da Venezia. Si gioca il 24 ottobre a Essen, dentro SPIEL, la fiera del gioco da tavolo più grande del mondo: stesso formato (quattro giocatori, quattro giochi, quattro turni), ma con le squadre campioni di mezza Europa dall'altra parte del tavolo.

A Venezia abbiamo visto quanto possa contare ogni piazzamento, fino all'ultimo turno. Ora tocca a So' de Latina e Non sembra forte portare questa voglia di giocare a Essen: buon torneo a entrambe.

Grazie

Grazie alla Tana dei Goblin Roma e alla Tana dei Goblin Venezia, che hanno reso possibili le due giornate, e a chi ha passato il sabato e la domenica dietro al banco invece che al tavolo.

Ai partner dei premi, che hanno riempito quel tavolo verde: Asmodee, Ravensburger, Devir, Dungeon Dice / GateOnGames e Studiogiochi. La copia autografata di Carcassonne Labyrinth è arrivata grazie a Ravensburger, ed è già diventata un pezzo della ludoteca di un club.

I loghi dei partner dei premi degli Italian Masters 2026: Asmodee, Ravensburger, Devir, GateOnGames, DungeonDice e Studiogiochi I partner che hanno messo insieme il montepremi delle due giornate.

E soprattutto alle squadre: quindici, fra Roma e Venezia, che hanno dedicato una giornata di questo fine settimana a quattro partite e alla sfida per Essen.

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